giovedì 31 luglio 2014

RECENSIONE: Figlio della luna
 
 
 
Titolo: Figlio della Luna
Autore: Malia Romance
Editore: Amazon media EU
Pagine: 43
Lingua: Italiano
Formato: Ebook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA:
 
 
  Narra la leggenda di una splendida gitana, che guardò la luna, alta e bianca nel cielo in una notte di tempesta. La supplica che, nei tempi antichi, venne rivolta all’astro fu per l’eterno sentimento che governa i cuori: l’amore. Il prezzo, però, che la donna venne costretta a pagare le pesò sul cuore. In cambio della passione del suo uomo, figlio di re, dovette dare alla Luna il loro primogenito. Immolare suo figlio, per non stare sola, la rese indegna di essere una compagna di un nobile sovrano, che la riconobbe come traditrice. La traccia di questa leggenda si tramanda da millenni e la fine rimane tuttora di insegnamento a chi vuole carpire la vera essenza di quel grande mistero che è l’amore. La Luna lassù, madre di tutti gli esseri, insegna che la più grande forza dell’essere umano si chiama fiducia, si chiama perdono, anche laddove sembra impossibile.
 
 
RECENSIONE:
 
 
 La canzone omonima ha accompagnato la mia infanzia. Mi piaceva tantissimo e ho sempre provato a dare un volto ai personaggi di questa triste storia. Così, non appena ho visto questo racconto, mi sono fiondata a comprarlo. Curiosa di sapere come l'autrice avesse narrato questa vicenda, l'ho letto in pochissimo tempo. Devo dire che non mi ha presa quanto speravo, forse l'aspettativa era troppo alta da parte mia o, forse, crescendo i miei gusti sono cambiati senza che me ne rendessi conto. La storia è ben scritta, il linguaggio usato è accurato e coerente, tuttavia non sono riuscita a emozionarmi. Il racconto mi è piaciuto ma è come se mi fosse mancato qualcosa. La scrittura è notevole e non ho nessun appunto da muovere all'autrice. Forse ciò che non mi ha colpito risiede nel fatto che la storia sia stata un po' modificata. Magari al lieto fine avrei preferito un risoluzione più drammatica, ma sono gusti strettamente personali e non voglio che pregiudichino il giudizio altrui.