lunedì 5 gennaio 2015

RECENSIONE: Il veleno nell'anima



















Titolo: Il veleno nell'anima
Autore: Mariana Fujerof
Editore: Butterfly edizioni
Pagine: 214
Lingua: Italiano
Formato: Brossura


TRAMA:


 Torino, primi del 900. Un collegio femminile per ragazze di buona famiglia. La signorina Trachta, ormai orfana, trascorre le sue giornate nell'ombra, convinta di non valere nulla, sino a quando una lettera inaspettata non riporta nella sua vita l'affascinante fratello Ludwig, che la prende e la porta via con sé. Tra i due s'instaura da subito un rapporto ambiguo e morboso che lei, già fragile per gli incubi che la tormentano, non sa come controllare. In realtà, sotto la patina luccicante della quotidianità, si nascondono segreti che premono per tornare alla luce e che affondano le loro radici nel misterioso passato della sua famiglia.


RECENSIONE:

Ho comprato questo libro attirata da trama e copertina. Ci troviamo a Torino, inizi '900. La signorina Trachta vive da tempo in un istituto, conduce un'esistenza vuota e solitaria almeno fino all'arrivo di suo fratelo: Ludwig. Il giovane affascinante decide di portarla con sè. Una volta fuori dalle pareti grigie dell'istituto, alla giovane si apre un mondo di ville antiche, concerti e lusso. 
Sembra un sogno, un bellissimo sogno del quale entrano a far parte una coppia di fratelli: Costantino e Clotilde.
L'amicizia che prova per Costantino la avvicina ulteriormente a un mondo totalmente nuovo per lei, ma effimero. Tra ville bellissime, gite al lago e mostre si compie inesorabile il viaggio della giovane fanciulla, divenuta donna, verso la follia. Fino all'epilogo della storia che la porterà a scoprire che, a volte, dietro un volto angelico e nascosti tra polverosi mobili e vecchi ricordi, ci sono segreti che dovrebbero rimanere tali. 
Ho adorato le atmosfere particolari di questo libro, che per certi versi mi ha un po' ricordato "I giardini dei Finzi Contini". La vita spensierata dei giovani ricchi che a causa delle atrocità della guerra non potrà più tornare a essere come prima, per quanto ci si provi. Il dover diventare adulti, il superamento delle proprie debolezze e la scoperta che non è tutto oro quello che riluce.
L'autrice tratteggia con grande maestria i caratteri dei vari personaggi, in particolare quello di Ludwig: bambino non amato, giovane talentuoso disegnatore, uomo dal fascino magnetico e crudele.
Per non parlare dei luoghi, in certi momenti avevo persino l'impressione di sentire l'odore della polvere depositata sui vecchi mobili.
Consiglio caldamente questo libro agli amanti di storie particolari.