sabato 17 ottobre 2015

RECENSIONE: Quando cala il buio
























Titolo: Quando cala il buio
Autore: Massimiliano Bellezza
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 98
Formato: Brossura


TRAMA:

 Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime.
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre.
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno.
A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo. 

RECENSIONE:

Un serial killer e un gruppo di ragazzi, un binomio insolito che fa da cardine a questa storia. Cosa succede quando cinque ragazzi, per divertimento, decidono inconsapevolmente di invadere il "regno" di un serial killer spietato?
Avevo questo libro da tempo nella mia libreria; devo confessare che mi aspettavo qualcosa di diverso, tuttavia non ha deluso le mie aspettative.
L'autore scrive bene e si vede ma, a mio parere, il libro risente un po' della sua brevità. La storia è bella e avvincente, proprio per questo un centinaio di pagine in più le avrebbero dato più corpo e risalto. Le vicende narrate sono rapide e non danno molto tempo di affezionarsi o immedesimarsi nei personaggi. Si tratta comunque di una buona prova, il genere non è dei più semplici e l'autore padroneggia la tecnica narrativa con bravura. Sicuramente leggerò altro di Massimiliano, perchè lo trovo davvero promettente.